Ok, forse tenere un blog non è così semplice come pensavo...ero partita in quarta, con quelli che nella mia mente sembravano miliardi di spunti per pagine divertenti/interessanti/intriganti, ma questi spunti hanno fatto puff, oppure, senza volerlo li ho concentrati nei miei unici due post, oppure ancora li ho semplicemente dimenticati. Quindi ho deciso di raccontarvi alcuni momenti salienti della messa di stasera, sperando che mi verrà in mente qualcosa di serio da scrivere (Fred e George sono dei fighi. Questa è la scena del quinto film di Harry Potter che preferisco. Scusate. Sto guardando nel mentre Herry Potter e l'Ordine della Fenice. Cacchio. Pubblicità).
Comunque...
Una Messa ricca di colpi di scena, un don che si innervosisce sempre troppo per le grandi festività, agitazione, il bello della diretta.
Una messa che inizia a luci spente. L'atmosfera che si crea all'inizio della celebrazione del sabato santo mi è sempre piaciuta, i chirichetti che cominciano ad accendere le candele della comunità e oguno accende quella della persona a fianco. La chiesa si reimpie della flevile luce delle candele.
E io dove sono? Nel corridoietto che va verso la sacrestia. Sì, perchè io devo accendere le luci al secondo "Cristo è la luce del mondo/Rendiamo grazie a Dio" ed è una cosa che mi fa sentire potentissima!! (Comunque Draco è un gran figo)
Ossevo il quadro davanti a me. Aspetto. Devo accendere le luci 4-5-10-11. Resisto alla tentazione di tirare su levette a caso provocando probabilmente un corto circuito, oltre che un gran casino, oltre che un infarto al don, oltre che una mia immediata scomunica. (Piton è solo un incompreso!!!!) E poi arriva il momento e...accendo le luci!!Ed è bellissimo!Mi sento potente... =)
Momento saliente numero due della serata. Le letture.
Mi danno istruzioni chiare e precise sul leggere la quarta lettura. QUARTA LETTURA, Chiara, mi raccomando, la terza non è da fare, bisogna leggere la quarta. Ok, leggiamo la quarta lettura. Peccato che era quella sbagliata....
Sangue freddo. Mentre leggo la presunta lettura corretta (la quarta), arriva l'aiuto del pubblico. Il don si scusa, dice che non è la lettura giusta, mi interrompe più o meno a metà e mi fa leggere la terza. Il bello della diretta.
Ma sono quei momenti che rendono più vivace una celebrazione.
Le occhiate tra maestro,organista,cantoria,don,chirichetti...le dimenticanze, le stonature, le vecchine che urlano durante i canti, le comari che ciaciarano, il don che urla in sacrestia quando i chirichetti fanno ciadello, i cellulari che suonano nei momenti sbagliati. (Tutta la famiglia Malfoy, però, ha un po' i capelli tinti......). Nessuno è un cristiano perfetto. E noi non siamo qui per giudicare chi è un buon cristiano e chi no. Però ci siamo, siamo presenti. Viviamo la messa in modi diversi, sì, però stsera, nella veglia pasquale, eravamo lì.
Tutto questo, amici miei, per farvi i miei sinceri auguri di buona Pasqua. Che possa essere davvero una buona Pasqua. Pasqua. Resurrezione. Rinascita. Speranza. Che possiamo sempre sperare. Sperare sempre in un qualcosa di buono, sperare nella bellezza delle persone che incontriamo, che riempiono la nostra vita ogni giorno. Sperare perchè non va tutto a rotoli, sperare perchè una volta toccato il fondo, si può solo risalire. Io ci credo. Non voglio parlare di una mera illusione. Io credo nel buono delle persone e a volte, sì, è vero, ci sbatto contro e mi faccio anche male perchè la realtà non è come quella che immaginavo. Ma mi rialzo, convinta che la prossiam volta andrà meglio perchè cadere mi ha resa più forte. Per cui non fatevi rubare la speranza!! (citando il nostro Papa Francesco).
E pensate positivo!! =)
Alla fine sono riuscita a scrivere qualcosa di serio...
Buona Pasqua amici!
Chiara =)
(Oh, no!!Tra poco Sirius muore!!)
sabato 30 marzo 2013
venerdì 22 marzo 2013
Il Milano C.le delle 18.00
Voglio ora rendervi partecipi di una ricerca sociologica svolta durante il primo semestre di quest'anno, quando tre giorni la settimana io e le mie fide compagne di avventure universitarie e soprattutto trnitaliesche, finivamo lezione alle 17.30 e correvamo a porta Susa a prendere il treno delle 18.00.
Ora, per voi fortunelli che non avete bisogno di viaggiare e che quindi non conoscete le delizie dell'essere pendolare (e soprattutto pendolare di Trenitalia), le 18.00 sono un po' l'ora di punta, in cui tutti escono dall'ufficio, tutti escono da scuola, tutti tornano da qualsiasi cosa abbiano fatto durante il giorno e, se ti va bene, riesci a andare a prendere il treno a porta Nuova e a sederti comodamente, invece se sei sfiguz e puoi solo prenderlo a porta Susa....beh....auguri....
La ricerca sociologia in questione si basa su uno studio accurato delle tipologie di persone che prendono il suddetto treno al suddetto orario e ha dato, a mio parere, risultati alquanto interessanti.
Dividerò questa ricerca in fasi perchè possa essere più ordinata e di immediata comprensione.
FASE 1: L'ATTESA
Il trucco per essere sicuri di riuscire a trovare posto a sedere è capitare esattamente davanti alla porta del vagone quando il treno si ferma. In realtà non è un trucco. E' pura fortuna. Ma a noi pendolari piace sperimentare riti scaramantici. Chi continua a rimanere nello stesso posto dove nei giorni precedenti era riuscito a beccare le porte (non funziona sempre...anche io e le mie compagne avevamo un posto strategico...non ha funzionato), chi si sposta in continuazione, chi fa su e giù per il binario, un occhio al tabellone, un occhio nella direzione da dove arriva il treno, un occhio all'orologio e la frase sempre in voga "è in ritardo".
FASE 2: L'ARRIVO DEL TRENO
Ok, il treno è annunciato. Le persone si mettono in polposition, si staccano dal muro, piedi attaccati al limite della linea gialla, sguardo fisso ai faretti del treno che sta finalmente arrivando. Cominciano a farsi le prime vittime: chi rimane in seconda fila, dietro a chi si è conquistato un pezzo di linea gialla, è già scartato. Fin qui tutto bene. Il bello arriva quando il treno inizia a rallentare. L'adrenalina sale, speranzosi di trovare un posto, si comincia a puntare una porta, si fa un calcolo fisico-matematico sulla velocità del treno e forza d'attrito per capire dove si fermerà esattemente e ci si comincia a muovere. Persone che come granchi si spostano di lato, spalla contro spalla, per raggiungere la porta e essere tra i primi a salire.
FASE 3: IL TRENO SI FERMA
Bene. Se sei tra i fortunati ai quali la porta si è fermata magicamente davanti, hai praticamente vinto. La tua lotta finisce qui, puoi sederti comodamente, addirittura scegliere dove sederti, scaricare l'ansia e guardare divertito chi è invece alla ricerca disperata di un posto.
Ma visto che a noi la sfiga piace, può essere che i riti scaramantici non siano serviti e che quindi tu ti trovi distante dalla porta (ma qui basta raggiungere la porta più vicina, o in ogni caso verrai trascinato dalla folla se hai un momento di esitazione e sei ancora in corsa, ce la puoi fare, puoi ancora sperare di sederti), oppure, perchè noi della sfiga ne abbiamo fatto proprio uno stile di vita da quanto la ricerchiamo, può essere che tu ti trovi ESATTAMENTE A META' STRADA TRA LE DUE PORTE DEL VAGONE.
In ogni caso non sei solo. Altre persone come te sono rimaste in quel limbo e qui il rituale è il seguente: sguardi nervosi che guardano prima da una parte e poi dall'altra per valutare quale porta abbia meno gente, rassegnazione, sgomitare un po' per tentare almeno di non salire per ultimi, salire sul treno.
FASE 4: LA DISPERATA RICERCA DI UN POSTO
Ovviamente questa fase è dedicata per chi non ha avuto la grazie di trovarsi davanti alla porta quando il treno si è fermato.
Non temete. In fondo la fortuna può ancora essere dalla vostra parte, possono comparire magicamente dei posti. Qui possiamo trovare tre categorie di persone:
1 - Quelli che si arrendono subito: sono quelli che appena salgono, non ci provano nemmeno a entrare nel vagone, rimangono nella cabina, rassegnati, tanto tra un quarto d'ora scenderanno a Chivasso o si siederanno perchè mezzo treno sarà sceso a Chivasso.
2 - Quelli che almeno ci provano: sono quelli (tra cui io) che entrano nel vagone, lo percorrono speranzosi di trovare ancora un posticino, anche solo un bracciolo, per sedersi, ma che si arrendono quando vedono la fiumana di gente arrivare dal verso opposto e bloccare il passaggio (anche loro componenti di questa categoria).
3 - Quelli che "no, cavolo, un posto lo devo trovare a tutti i costi!": sono quelli che non accettano di rimanere in piedi e nonostante ci siano persone in piedi per tutto il vagone, loro devono scavalcarli e vagare così di carrozza in carrozza finchè non troveranno un posto (non ho dati per dirvi se questa tattica funzioni o meno).
CONCLUSIONE
Una volta arrivati a Chivasso, tutti trovano comodamente posto (a meno che non abbiate nel vagone una scolaresca che scende dopo la vostra stazione. In tal caso è probabile che a Chivasso dobbiate ancora combattere per ottenere un posto. A me è successo. Bambini di quarta elementare che scendevano a Magenta. Ma fortunatamente ho trovato posto senza uccidere nessuno).
Quindi vedete, alla fine c'è comunque un lieto fine =)
Ringrazio vivamente le mie compagne avventuriere Sara e Carolina per la realizzazione di questa ricerca =)
E naturalmente un forte abbraccio solidale a chi deve sempre prendere questo treno. Ragazzi!Sono con voi!Anche se non devo più prenderlo..ci sono passata!Tenete duro!
Ciao Ragassss!!
Chiara =)
Ora, per voi fortunelli che non avete bisogno di viaggiare e che quindi non conoscete le delizie dell'essere pendolare (e soprattutto pendolare di Trenitalia), le 18.00 sono un po' l'ora di punta, in cui tutti escono dall'ufficio, tutti escono da scuola, tutti tornano da qualsiasi cosa abbiano fatto durante il giorno e, se ti va bene, riesci a andare a prendere il treno a porta Nuova e a sederti comodamente, invece se sei sfiguz e puoi solo prenderlo a porta Susa....beh....auguri....
La ricerca sociologia in questione si basa su uno studio accurato delle tipologie di persone che prendono il suddetto treno al suddetto orario e ha dato, a mio parere, risultati alquanto interessanti.
Dividerò questa ricerca in fasi perchè possa essere più ordinata e di immediata comprensione.
FASE 1: L'ATTESA
Il trucco per essere sicuri di riuscire a trovare posto a sedere è capitare esattamente davanti alla porta del vagone quando il treno si ferma. In realtà non è un trucco. E' pura fortuna. Ma a noi pendolari piace sperimentare riti scaramantici. Chi continua a rimanere nello stesso posto dove nei giorni precedenti era riuscito a beccare le porte (non funziona sempre...anche io e le mie compagne avevamo un posto strategico...non ha funzionato), chi si sposta in continuazione, chi fa su e giù per il binario, un occhio al tabellone, un occhio nella direzione da dove arriva il treno, un occhio all'orologio e la frase sempre in voga "è in ritardo".
FASE 2: L'ARRIVO DEL TRENO
Ok, il treno è annunciato. Le persone si mettono in polposition, si staccano dal muro, piedi attaccati al limite della linea gialla, sguardo fisso ai faretti del treno che sta finalmente arrivando. Cominciano a farsi le prime vittime: chi rimane in seconda fila, dietro a chi si è conquistato un pezzo di linea gialla, è già scartato. Fin qui tutto bene. Il bello arriva quando il treno inizia a rallentare. L'adrenalina sale, speranzosi di trovare un posto, si comincia a puntare una porta, si fa un calcolo fisico-matematico sulla velocità del treno e forza d'attrito per capire dove si fermerà esattemente e ci si comincia a muovere. Persone che come granchi si spostano di lato, spalla contro spalla, per raggiungere la porta e essere tra i primi a salire.
FASE 3: IL TRENO SI FERMA
Bene. Se sei tra i fortunati ai quali la porta si è fermata magicamente davanti, hai praticamente vinto. La tua lotta finisce qui, puoi sederti comodamente, addirittura scegliere dove sederti, scaricare l'ansia e guardare divertito chi è invece alla ricerca disperata di un posto.
Ma visto che a noi la sfiga piace, può essere che i riti scaramantici non siano serviti e che quindi tu ti trovi distante dalla porta (ma qui basta raggiungere la porta più vicina, o in ogni caso verrai trascinato dalla folla se hai un momento di esitazione e sei ancora in corsa, ce la puoi fare, puoi ancora sperare di sederti), oppure, perchè noi della sfiga ne abbiamo fatto proprio uno stile di vita da quanto la ricerchiamo, può essere che tu ti trovi ESATTAMENTE A META' STRADA TRA LE DUE PORTE DEL VAGONE.
In ogni caso non sei solo. Altre persone come te sono rimaste in quel limbo e qui il rituale è il seguente: sguardi nervosi che guardano prima da una parte e poi dall'altra per valutare quale porta abbia meno gente, rassegnazione, sgomitare un po' per tentare almeno di non salire per ultimi, salire sul treno.
FASE 4: LA DISPERATA RICERCA DI UN POSTO
Ovviamente questa fase è dedicata per chi non ha avuto la grazie di trovarsi davanti alla porta quando il treno si è fermato.
Non temete. In fondo la fortuna può ancora essere dalla vostra parte, possono comparire magicamente dei posti. Qui possiamo trovare tre categorie di persone:
1 - Quelli che si arrendono subito: sono quelli che appena salgono, non ci provano nemmeno a entrare nel vagone, rimangono nella cabina, rassegnati, tanto tra un quarto d'ora scenderanno a Chivasso o si siederanno perchè mezzo treno sarà sceso a Chivasso.
2 - Quelli che almeno ci provano: sono quelli (tra cui io) che entrano nel vagone, lo percorrono speranzosi di trovare ancora un posticino, anche solo un bracciolo, per sedersi, ma che si arrendono quando vedono la fiumana di gente arrivare dal verso opposto e bloccare il passaggio (anche loro componenti di questa categoria).
3 - Quelli che "no, cavolo, un posto lo devo trovare a tutti i costi!": sono quelli che non accettano di rimanere in piedi e nonostante ci siano persone in piedi per tutto il vagone, loro devono scavalcarli e vagare così di carrozza in carrozza finchè non troveranno un posto (non ho dati per dirvi se questa tattica funzioni o meno).
CONCLUSIONE
Una volta arrivati a Chivasso, tutti trovano comodamente posto (a meno che non abbiate nel vagone una scolaresca che scende dopo la vostra stazione. In tal caso è probabile che a Chivasso dobbiate ancora combattere per ottenere un posto. A me è successo. Bambini di quarta elementare che scendevano a Magenta. Ma fortunatamente ho trovato posto senza uccidere nessuno).
Quindi vedete, alla fine c'è comunque un lieto fine =)
Ringrazio vivamente le mie compagne avventuriere Sara e Carolina per la realizzazione di questa ricerca =)
E naturalmente un forte abbraccio solidale a chi deve sempre prendere questo treno. Ragazzi!Sono con voi!Anche se non devo più prenderlo..ci sono passata!Tenete duro!
Ciao Ragassss!!
Chiara =)
mercoledì 20 marzo 2013
Che titolo si da al primo post??
Ebbene sì, dopo mille peripezie e avventure, finalmente mi sono decisa a iniziare questo blog, che, devo dire, ha una storia interessante...
Io sono una grande affezionata di carta e penna, mi piace scrivere sui miei quaderni, mi piace l'odore della carta (ormai sniffare le pagine dei libri vecchi nelle bancarelle in via Po a Torino è diventato un grande sport), ma soprattutto in questi ultimi tempi, Trenitalia, Palazzo Nuovo e tutto ciò che ruota intorno a loro mi sta offrendo fantasticherrimi scenari che sarebbe un peccato non condividere con il resto del mondo.
Per cui eccomi qui...
Non so se ho messo tutto ciò che solitamente si mette su una pagina di casa (home page...siamo pur sempre in Italia eccheccavolo...), ma pian piano e con probabili insulti di mia sorella (sì..Little Cinderella è mia sorella) perché non sono capace a usare il computer, metterò tutto ciò che occorre...
Un grazie particolare va però a Arianna Rossini per la parte sugli aforismi. Grazie perché finalmente il libro degli aforismi sull'ottimismo che hai barattato con me ha una vera utilità!!Il blog è nato soprattutto per questo tuo contributo.
Probabilmente aggiungerò ancora qualcosa...
Che dire...mi troverete ogni tanto qui a scrivere cacchiate ma sempre con un fondo di verità.
Vi lascio con una riflessione di una mia amica che mi ha aperto un mondo: notate, che nei film e nei cartoni animati c'è quasi sempre una coppia di cattivi. Notate che nella coppia, il più furbo nonchè il boss è quello più basso e tozzo; il più stupido e sfigato sempre agli ordini è quello più alto e snello (es. Mignolo e il Prof, Bull e Axl in Tazmania, i due ladri di "Mamma ho perso l'aereo" e della "Carica dei 101"...)
Fa pensare eh?
Ciao a tutti =)
Chiara =)
PS (si mette il PS nei blog...?)
Ho scritto questo post anche per evitare di studiare.........
Io sono una grande affezionata di carta e penna, mi piace scrivere sui miei quaderni, mi piace l'odore della carta (ormai sniffare le pagine dei libri vecchi nelle bancarelle in via Po a Torino è diventato un grande sport), ma soprattutto in questi ultimi tempi, Trenitalia, Palazzo Nuovo e tutto ciò che ruota intorno a loro mi sta offrendo fantasticherrimi scenari che sarebbe un peccato non condividere con il resto del mondo.
Per cui eccomi qui...
Non so se ho messo tutto ciò che solitamente si mette su una pagina di casa (home page...siamo pur sempre in Italia eccheccavolo...), ma pian piano e con probabili insulti di mia sorella (sì..Little Cinderella è mia sorella) perché non sono capace a usare il computer, metterò tutto ciò che occorre...
Un grazie particolare va però a Arianna Rossini per la parte sugli aforismi. Grazie perché finalmente il libro degli aforismi sull'ottimismo che hai barattato con me ha una vera utilità!!Il blog è nato soprattutto per questo tuo contributo.
Probabilmente aggiungerò ancora qualcosa...
Che dire...mi troverete ogni tanto qui a scrivere cacchiate ma sempre con un fondo di verità.
Vi lascio con una riflessione di una mia amica che mi ha aperto un mondo: notate, che nei film e nei cartoni animati c'è quasi sempre una coppia di cattivi. Notate che nella coppia, il più furbo nonchè il boss è quello più basso e tozzo; il più stupido e sfigato sempre agli ordini è quello più alto e snello (es. Mignolo e il Prof, Bull e Axl in Tazmania, i due ladri di "Mamma ho perso l'aereo" e della "Carica dei 101"...)
Fa pensare eh?
Ciao a tutti =)
Chiara =)
PS (si mette il PS nei blog...?)
Ho scritto questo post anche per evitare di studiare.........
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